Chi sono

Blogger: dim
Nome: Lena
Chi sono veramente non l'ho capito nemmeno io...

Circa il blog...

Studentessa a vita finalmente sono riuscita a fare quello che mi piace...la pubblicità...Questo blog è un altro modo per giocare con le parole; adoro scrivere, finalmente forse qualcuno mi leggerà... Una piccola digressione sul nome del blog...che non è altro che il mio soprannome...quando sono tornata single contro la mia volontà mi sono ripromessa di fare la stronza con gli uomini, così un mio amico mi ha soprannominato d.i. ...poi non sono riuscita a far male a nessuno,tranne forse a me stessa, così è arrivata la m...ora il soprannome mi piace di più, è piu musicale e forse mi sta anche meglio addosso...

Delucidazioni

Vuoi vedere se anche in privato sono così demente?
Scrivimi in Viapasseri9.
Comunque, la risposta è sì.

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Perchè è importante

Amo

Stare con i miei amici Scrivere Uscire Studiare la gente Giocare con la tecnologia Parlare Bere un buon bicchiere di vino

Odio

Le persone con tante facce, una per ogni occasione

Music

NOW I'M LISTENING Rigorosamente in ordine sparso Mando Diao, Franz Ferdinand, Sugarplum Fairy, Interpol, Melody Club, Art Brut, Baustelle, Maximo Park, Kaiser Chiefs, Bloc Party, Hot Hot Heat, Editors, Dogs, Rakes, Stellastarr*, Stuka Mikasa and others.

A LONG TIME AGO THIS MUSIC CHANGED MY LIFE Beatles,Led Zeppelin,Pink Floyd,Nirvana,Oasis

Books

23,900£,Alta fedeltà,L'amico ritrovato,tutta Agatha Christie,Stupid white man,Fango,Sarah, Mamma da grande voglio diventare una lavastoviglie

Citazioni meravigliose (l'unica cosa sensata che si può leggere su questo blog)

"In un quadro dobbiamo poter scoprire cose nuove ogni volta che lo vediamo.Ma possiamo guardare un quadro per una settimana e non pensarci mai più.Possiamo anche guardare un quadro per un secondo e pensarci tutta la vita."
Joan Mirò

"Nessun uccello vola troppo in alto, se vola con le proprie ali."
William Blake

"Un solo giorno basta a farci un po' più grandi oppure, un'altra volta, un po' più piccoli."
Paul Klee

"Un copywriter scrive aforismi che vendono."
Frederic Beigebedier

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martedì, 31 ottobre 2006

Premiata ditta D.I.T. (Donna inaffidabile traslocante).

Venerdì ho preso possesso della mia nuova casa romana. Romana, beh, si fa per dire. In prossimità di Roma. Con me solo lo stretto indispensabile: 2 valigie, 2 borsoni, uno stendino, due conche, un carrello da cucina, una scatola gonfia di detersivi, una busta blu ikea  ricolma di stampelle. Considerando che nelle valigie non c'erano vestiti ma sola biancheria per la casa di bucato posso fieramente asserire che,causa ritardo e relative cose fatte di corsa, ancora una volta ho riempito il bagagliaio della mia auto alla cosidetta "Pisello di cane",  con detersivi, stendino, stampelle e zero capi d'abbigliamento.

Ovviamente il trasloco si fa alle sette di sera. Lo step è fondamentale per giungere a Roma proprio nell'ora di cena, quando nessuno, ma proprio nessuno, toglie la macchina da uno dei parcheggi sotto casa.
Anche perchè sotto casa mia c'è un ristorante.
Il gesto è propiziatorio per tutto il trasloco stesso: ponendo x il valore medio delle parolacce che è lecito dire durante un trasloco, fare il carico/scarico auto a 3 km dal portone permette di emettere il 75% dei santioni concessi subito, riducendo di molto il rischio che essi vengano proferiti perchè un comodino ti cade sul piede.

Quando entro mi accorgo subito che la stanza non è propriamente arredata secondo il mio gusto: così, a colpo d'occhio, conto: un crocifisso, un sacro cuore, una madonnina e una Santa Lucia. Assente ingiustificato il calendario di Padre Pio/Frate Indovino.



Nel giorno di sabato inizia la sistemazione vera e propria: dopo aver fatto la lista di ciò che strettamente serve mi dirigo con Fra da Ikea. La lista prevede l'acquisto di un tavolo, un tavolinetto per la tv, una libreria e una luce per il comodino. La visita da Ikea si svolge nella seguente maniera: primi 45 minuti Ikea dei piccoli (accesso subitaneo attraverso la via breve, saltando l'esposizione) e acquisto immediato del pezzo portante del mio arredamento:



Successivi 30 minuti: visita a ritroso dell'esposizione perchè "ah già i mobili li ho già scelti sul sito ma se non so l'ubicazione dove cappero li vado a prendere in magazzino".

Successivi 30 minuti: visita del mercato.
Fra: "Andiamo dritti alle luci che sennò chiude".
Dim"Amore guardaaaaaaa (piatti - biancheria - tappeti - orologi - cornici)".
Alle luci:
Fra: "Guarda questa, la Morker, è carina e costa poco".
Dim: "Ma no, aspetta..."
15 minuti e 20 lampade dopo...
Dim: "Prendo la Morker, è carina e costa poco".

Al magazzino non ci sono i carrelli e ci fanno attendere un po':
"Fraaaaa, abbiamo (ho) fatto tardi! Ora dovremo (dovrai) caricare tutto di corsa".

A casa ci attende il mio divano letto ikea: è necessario montarlo prima di uscire con gli amici per assicurare un letto a Fra che dorme a casa mia, visto che io ho solo un letto singolo. Ovviamente le istruzioni le ho perse nel 2001, circa 30 minuti dopo averlo montato la prima volta.

"Fraaa, non ricordo se le zampette corte vanno montate in dentro o in fuori. Farà differenza?"
"Non credo, dai, è roba di tre centimetri".
"Ma infatti, è roba di tre centimetri. Mettiamole in dentro."

Ore 04:22 di sabato notte:



Forse faceva differenza.


La domenica finalmente riusciamo ad espletare l'ultimo step: montaggio e disposizione definitiva dei mobili.
Fra: "Io metterei i mobili così, cosa e cosù".
Dim: "Naaah, non mi piace: proviamo cosù, così e cosà".
Dim: "No, così non va bene, proviamo invece..."
Dim: "E se facessimo..."
Dim: "Sai che ti dico? Alla fine meglio di tutti è mettere i mobili così, cosà e cosù."


Comunque alla fine questo è stato il risultato definitivo:







 
Comunque Fra è tutto il giorno che si lamenta che oggi c'è la scadenza dell'Unico e farà l'una in ufficio.
Ma io che dovrei dire? Avete idea di quanto sia stato stancante sovrintendere a tutto questoooooooo?

postato da: dim alle ore 17:50 | link | commenti (7)
categorie: roma, divagazioni, personal, patologia, una brava bambina
lunedì, 30 ottobre 2006

Qual è il modo migliore di trascorrere un fine settimana? Traslocando, ovvio.
Ormai se non mi faccio un traslochino ogni tot non riesco a stare bene. Lo faccio al posto della palestra, più o meno.
Anyway: ho preso possesso della camera nell'appartamento che dividerò con Ale e Chiara.
Peccato che poi a tutt'oggi io sia ancora in alto mare e la mia stanza puzzi di cartone da imballo del magazzino dell'ikea. Che poi io mi domando: perchè su tutte le istruzioni ikea c'è la faccia di un omino perplesso? Allora lo sanno che montare un mobile ikea è un'impresa disperata?
Comunque per il succosissimo post fotografico sul trasloco già pronto per voi dovrete aspettare domani, quando mi ricongiungerò felicemente al cavo usb della mia macchinetta.
Eh, lo so, siete disperati. Ma cercate di resistere.

postato da: dim alle ore 17:23 | link | commenti (3)
categorie:
mercoledì, 25 ottobre 2006

I dolori della giovane Dim reprise (ITC version).

A quanto pare togliersi un dente è una cosa assai più complicata di quanto credessi.
Inanzitutto devo imbottirmi di antibiotici. Che non sono semplici pasticche. No, sono sfilatini di Zimox, dal peso di tre etti e grossi circa quanto la mia bocca.
La mattina mia mamma me la spacca in due e me la farcisce con la mortadella, così la prendo più volentieri.

E poi.
E poi c'è la lista d'attesa.
Perchè il mio dente non è messo un po' storto. No, ha proprio studiato al circo di Darix Togni per mettersi contorto che manco la donna nel baule avrebbe saputo fare di meglio. Per cui devo aspettare l'esperto chirurgo che viene da Perugia ogni morte di  papa.
Pur facendo leva su tutti gli appoggi possibili (Luigi, il mio dentista, è stato compagno di scuola dei miei e ciò mi permette di avere con lui un rapporto alquanto confidenziale. Mi sono potuta quindi esprimere nella mia performance "maddalagna" in modo riuscitissimo), la prima epifania del luminare non avverrà prima del 16 novembre.

Provata nel fisico ho cercato ristoro nella tecnologia.
Così stamattina ho iniziato ad informarmi per risolvere il bug che sin dal primo giorno affligge il mio telefonino V3x, ovvero la possessione demoniaca.
Infatti il mio simpatico cellulare è armato di una sua sensibilità, che gli impone di bloccare l'accesso ai contatti rubrica che gli stanno sulle balle. Mi ha già cancellato una volta il numero di mamma e soprattutto, come potrete immaginare, mi ha bloccato circa una trentina di volte il contatto di Fra. Uno di quelli che non uso mai per capirsi.
Embè? Certo, certo, il numero del mio ragazzo dovrei saperlo a memoria.
Peccato che se il numero "mistaantipatico" figura tra le ultime 20 chiamate ricevute o effettuate il telefonino renda impossibile l'accesso a tutta la lista.
Per dire, se Fra mi chiama (e ci sentiamo solo più volte al giorno, quando mai potrebbe figurare tra le ultime chiamate?) io devo necessariamente prendere tutte le chiamate, perchè se me ne sfugge una posso fare affidamento solo sulle mie doti di sensitiva. Doti peraltro alquanto blande, altrimenti non si spiega perchè non metterei dei numeri al lotto per comprarmi un bel nokia e vaffanculo al razr.

Insomma, stamattina telefono al mio centro assistenza. Dove mi dicono che per risolvere il problema basta aggiornare il software, una cosa veloce da fare.
"Quindi me lo ridate in giornata?"
"No, noi non possiamo farlo. Bisogna spedirlo a Roma, quindi lo riavrà in una ventina di giorni."

Orbene. Il centro assistenza sta a circa un centinaio di km da Roma. L'aggiornamento si fa in un giorno. 20-1=19. 19x24=456 ore. Il mio telefonino verrà spedito a una velocità di 0,22 km/h.
Per dire, un mulo viaggia a 12 km/h.

Per questo decido di telefonare direttamente alla Motorola per scoprire se a Roma c'è un centro assistenza che fa riparazioni in sede dove possa recarmi personalmente.
Benissimo: il numero è un 199. A strapagamento. Vorrà dire che farò in un attimo.
Ecco come si sono svolti i primi due minuti di conversazione:
"Se vuoi scoprire tutte le funzionalità del tuo telefono Motorola registrati sul sito all'indirizzo www.ecceteraeccetera, dove potrai trovare moltissime informazioni utili, servizi... "e così via per un minuto buono.
Finalmente arrivo al menù di scelta, l'unico menù di scelta nel mondo ad essere educato: "Per favore, per far sì che possiamo aiutarti nel migliore dei modi ti preghiamo di indirizzarci con una scelta facendoci presente di quale tipo di assistenza hai bisogno, se per te non è un disturbo ci faresti felice se potessi premere uno per..." eccetera eccetera eccetera (in corsivo la parte utile del messaggio).

Finalmente riesco a parlare con qualcuno, che sa dirmi quale sia il centro che fa le riparazioni dirette.
"Fanno anche aggiornamenti firmware, sì?"
"Non lo so, qui c'ho scritto solo che fanno assistenza diretta".


La mia pazienza è prossima all'esaurimento. Prendo il numero del centro e chiamo, onde evitare un viaggio a vuoto.
"Sì, sì, lo facciamo, ma faccia un backup perchè perderà tutti i dati. Le renderemo il telefono in 24 ore (mi sentivo felice, finalmente!). Costa 20 euro."
"Come, scusi?"
"Gli aggiornamenti si pagano sempre."
"Anche se c'è un bug di sistema? Anche se il problema ce l'ho da sempre?"
"Sì. La casa non li passa in garanzia."



Ora io devo chedervi un favore. Un favore per una povera donna con una guancia gonfia e un telefono sòla.
Dimenticate i feed. Dimenticate i link. Le richieste dirette.
Per leggere questo blog da oggi in poi andate su google e digitate:
LA MOTOROLA FA SCHIFO.
Ve lo riscrivo un po' di volte, a vantaggio dei ragnoni di Google.


LA MOTOROLA FA SCHIFO.
LA MOTOROLA FA SCHIFO.
LA MOTOROLA FA SCHIFO.
LA MOTOROLA FA SCHIFO.
LA MOTOROLA FA SCHIFO.
LA MOTOROLA FA SCHIFO.
LA MOTOROLA FA SCHIFO.
LA MOTOROLA FA SCHIFO.
LA MOTOROLA FA SCHIFO.
LA MOTOROLA FA SCHIFO.

Fatemi diventare il primo risultato per questa chiave di ricerca.

Con affetto.

Vostra,
Dim.


Ps nerdacchione:
a tutti i possessori di adsl Libero. Contrariamente a quanto scritto nel vostro contratto l'assistenza telefonica gratis è disponibile solo per le flat tutto incluso (le più costose). Tutti gli altri, quando l'adsl non va, possono telefonare all'892 per la modica cifra di 50 CENTESIMI AL MINUTO o andare su internet all'help online. Che con la connessione fuori uso è risaputamente la cosa più semplice del mondo. Alla faccia della customer care.

postato da: dim alle ore 16:31 | link | commenti (14)
categorie: tecnologia, divagazioni, patologia
martedì, 24 ottobre 2006

I dolori della giovane Dim.

Sono cinque giorni che mi fai star male.
Continui a insistere, insistere, insistere che vuoi uscire.
Ma io non voglio, non ti voglio.

Li conosco, sai, quelli come te. Ne ho avuti ben ventotto prima di te. E tutti mi hanno lasciata lacerata, mi hanno fatto tanto male.
Ma almeno tutto questo è servito a qualcosa. Tu invece sei inutile. Non posso proprio concederti spazio, e poi per te anche volendo non ce n'è. Saresti solo un dolore fortissimo e poi lasceresti un buco enorme dentro di me.

Ma tu invece mi tormenti. Non trovi pace. A quanto pare il contatto con la mia carne è un chiodo fisso per te.
Non riesci a lasciarmi stare nemmeno quando dormo.
E io non ne posso più di trovare sollievo nella chimica per smettere di pensare a te.
Per smettere di provare quel proibito desiderio di toccarti in continuazione.

Tutti mi dicono che con te potrei finalmente dirmi una donna matura. Ma io non voglio mica crescere.

Domani pagherò qualcuno per farti sparire dalla mia vita. Tanto con te bisogna eliminare il problema alla radice.


Stramaledetto dente del giudizio!


(Tutto questo per dirvi che ciò che dirò o farò nei prossimi giorni potrebbe essere colpa degli antidolorifici da cavallo che spero vivamente il mio dentista mi prescriva. Eh, lo so, lo so, c'ho sempre una scusa pronta...)

postato da: dim alle ore 02:42 | link | commenti (17)
categorie: divagazioni, patologia
giovedì, 19 ottobre 2006

Mi chiamo Dim e ho un problema.

Uno solo?
Evvabbeh, "Mi chiamo Dim e ho un nuovo problema": le scarpe.

Fino ad ora le scarpe sono state un oggetto di cui mi disinteressavo completamente. Ne compravo due o tre paia al massimo all'anno, sempre modelli comodi, pratici e assolutamente di rimpiazzo di qualche altro paio che già avevo e stava cantando il de profundis.

Poi, pian piano, la situazione è andata degenerando.

Transeat per un paio di scarpe da ginnastica rosa.

Sorvolamus pure sulle ballerine rosa e quelle bianche.

Fischiettiamo facendo finta di nulla e ignoriamo il fatto che la scorsa settimana ho comprato due paia di ballerine nere (con fiorellino e senza fiorellino, eh! mica uguali), portando a 4 il numero totale delle mie ballerine.

Ma oggi ho comprato queste:

 

Al Pukkelpop tutte le bambine fashion avevano le galosce colorate e io no. Ecco. Il mondo è brutto e cattivo.

Ok, mi rendo conto che le mie argomentazioni sono alquanto scarse. Che non vivo in campagna e causa paura delle vespe non diventerò mai appassionata di giardinaggio. Lo capisco.
E' per questo che chiedo il vostro aiuto. Riportatemi sulla retta via.
Io facevo affidamento sul mio ragazzo. Trovandomelo serio, laureato nei tempi e lavoratore speravo di aver trovato una forma intelligente che supplisse all'assenza del mio cervello. Lui stava pure andando bene: ieri sera quando gli ho detto "Accendi il pc che ti mando il link dei rainboots che voglio comprarmi" mi ha risposto "Mavafffffff" e poi "Ma che caspita ci fai?"

Invece stamattina, dopo l'mms con cui gli notificavo l'incauto acquisto, mi ha chiamato e anzichè cazziarmi, come credevo, ha detto che sono proprio fighi. Del resto, come diceva un noto cantautore, "Se stiamo insieme ci sarà un perchè"...

Ora scusate ma devo andare. Devo fare la danza della pioggia sul balcone.
Nella speranza che il fiume locale esondi e qualche mio amico mi inviti a casa sua a farmi un mazzo così per levare la fanga.
Così almeno potrò sfoggiare i miei fantastici stivali nuovi.



UPDATE WEEKENDECCIO:

"Dim, la zia di ******* c'ha invitato a far castagne al castagneto suo, ha fatto pure la porchetta..."
"Ma lì ha piovuto, mamma?"
"Un botto".
"Fraaaaaaaaaaaaaaaaaa..."

E fu così che finii a far castagne nel fango pur di sfoggiare le galosce nuove. Quando il fratello di Fra ha saputo dove fossimo m'ha scritto un sms co scritto "Calosce, eh?"

Me lo so meritato.





Ad imperitura memoria.

postato da: dim alle ore 11:39 | link | commenti (29)
categorie: divagazioni, casi umani, patologia